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venerdì 25 gennaio 2013

Terremoto in Toscana, 25/01/2013 comuni colpiti in Toscana

Terremoto in Toscana, 25/01/2013 -  comuni colpiti in Toscana

L’INGV ha compilato l’elenco dei comuni che si trovano entro un raggio di 10 km dall’epicentro. Si tratta di Barga, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Pieve Fosciana, Villa Collemandina, tutti in provincia di Lucca.

I comuni che si trovano entro un raggio di 20 km dall’epicentro sono invece: Ligonchio, Villa Minozzo (in provincia di Reggio Emilia), Fiumalbo, Frassinoro, Pievepelago (in provincia di Modena), e poi in provincia di Lucca: Camporgiano, Careggine, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vallico, Molazzana, Piazza al Serchio, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto e Vergemoli.

il responsabile della Protezione Civile Emilia-Romagna, Maurizio Mainetti, spiega che in Emilia, al momento, «non sono segnalati danni a cose e persone, ma le verifiche sono ancora in corso».

mercoledì 29 agosto 2012

Terremoto, lo studio nascosto: “ Sisma annunciato” tra Reggio e Messina

Terremoti, lo studio nascosto: “Decine di migliaia di morti” tra Reggio e Messina

Un documento firmato dai più autorevoli sismologi italiani, sottoscritto anche dall'Ingv, spiega che il "Big One italiano" potrebbe colpire la zona dello Stretto e provocare una strage. Dovuta non alla potenza dell'evento, ma a scelte dissennate in fatto di edilizia e urbanistica. Ma la ricerca è introvabile e sul web ne compare una versione censurata

Più informazioni su: , messina, Reggio Calabria, stretto di messina, terremoto.

Un terremoto tra Messina e Reggio Calabria potrebbe provocare “decine di migliaia di vittime”. Uccise non dalla fatalità ineluttabile del sisma, ma dalle scelte umane – e politiche – in fatto di edilizia e urbanistica. Lo scenario è contenuto in un documento ufficiale firmato da sedici sismologi con tanto di marchio dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e dell’Eucentre, il Centro europeo di ingegneria sismica con sede a Pavia, considerato un’eccellenza mondiale nel suo campo. Tra gli esperti che hanno curato lo studio figura Rui Pinho, portoghese trapiantato in Italia, oggi responsabile di Gem, un progetto mondiale di prevenzione del rischio sismico. Insomma, la previsione della strage non proviene da outsider improvvisati, ma dalle massima autorità scientifiche in fatto di terremoti.

Lo studio risale al 2008, ma non c’è speranza di trovarlo su internet. E’ stato pubblicato per il grande convegno internazionale di Messina che ricordava il centenario del sisma che devastò la città dello Stretto nel 1908, provocando 86mila morti, per lo più persone colte in casa nel sonno poco dopo le cinque del mattino. Il booklet del professor Pinho dei colleghi non compare tra il materiale del convegno pubblicato sul web. Di più, sul sito dell’università di Messina compare una versione più tecnica della stessa ricerca, ma le stime sul “costo della riparazione del danno” e sulle “vittime a causa del collasso strutturale” sono cancellate da una serie di “X”. E se, come pare, il numero di X corrisponde al numero di cifre cancellate, si parla di miliardi di euro e, appunto, decine di migliaia di morti (guarda il documento).

Terremoto, lo studio nascosto: “ Sisma annunciato” tra Reggio e Messina

Le stime sono state nascoste e l’allarme è caduto nel vuoto. Nella sponda siciliana e, soprattutto, su quella calabrese, come dimostra la videoinchiesta di ilfattoquotidiano.it. E come dimostra la triste sorte del monumentale “Rapporto Barberi”, la valutazione della “vulnerabilità sismica” di oltre 40 mila edifici pubblici – a partire dalle scuole – nelle regioni del centrosud a maggiore rischio sismico. Lo studio risale al 1997-1998, fu pubblicato nel 2001 e distribuito a tutte le amministrazioni comunali interessate. Di anno in anno diventa più datato, pur essendo rimasto in larghissima parte disatteso (guarda il videoreportage dalla Calabria di ilfattoquotidiano.it). Ma periodicamente la terra si incarica di ricordarci che in Italia il rischio di sismi devastanti è concreto. Com’è successo di recente in Emilia e Lombardia. 

Video Del Fatto.it

Terremoto, Calabria a rischio catastrofe tra abusi edilizi e leggi rinviate (video)

Una delle regioni a maggior rischio sismico del mondo è stata edificata in modo dissennato. Per varare una normativa adeguata, il governo locale ha aspettato le tragedie dell'Aquila e dell'Emilia. Ma continuano a mancare uomini e mezzi per i controlli.

martedì 29 maggio 2012

Sisma Emilia: Ingv avverte nasce una nuova faglia in Emilia

Sisma Emilia: Ingv avverte forse sta nascendo una nuova faglia in Emilia.

Ha detto il sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato. "Si temeva che con una struttura così complessa, potesse esserci spazio per altri terremoti di grande entità", Potrebbe essere la rottura di una nuova faglia all'origine del terremoto di magnitudo 5,8 nel modenese. Il sisma è avvenuto sul margine occidentale dell'arco di circa 40 chilometri attivato dal sisma del 20 maggio in Emilia Romagna, quando le scosse erano avvenute.


La Pianura Padana si è accavallato sul settore settentrionale

Per una parte dell’area studiata si è evidenziato che si è avuto un sollevamento il cui valore massimo è pari a circa 15 centimetri. Questi dati concordano con quelli  sismologici e mostrano un piano di rottura principale immergente verso Sud, la parte meridionale di questo settore della Pianura Padana si è accavallato sul settore settentrionale (faglia di sovrascorrimento). Alcune foto mostrano scenari davvero impressionanti nel ferrarese (San Carlo di Sant’Agostino).