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mercoledì 29 agosto 2012

Terremoto, lo studio nascosto: “ Sisma annunciato” tra Reggio e Messina

Terremoti, lo studio nascosto: “Decine di migliaia di morti” tra Reggio e Messina

Un documento firmato dai più autorevoli sismologi italiani, sottoscritto anche dall'Ingv, spiega che il "Big One italiano" potrebbe colpire la zona dello Stretto e provocare una strage. Dovuta non alla potenza dell'evento, ma a scelte dissennate in fatto di edilizia e urbanistica. Ma la ricerca è introvabile e sul web ne compare una versione censurata

Più informazioni su: , messina, Reggio Calabria, stretto di messina, terremoto.

Un terremoto tra Messina e Reggio Calabria potrebbe provocare “decine di migliaia di vittime”. Uccise non dalla fatalità ineluttabile del sisma, ma dalle scelte umane – e politiche – in fatto di edilizia e urbanistica. Lo scenario è contenuto in un documento ufficiale firmato da sedici sismologi con tanto di marchio dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e dell’Eucentre, il Centro europeo di ingegneria sismica con sede a Pavia, considerato un’eccellenza mondiale nel suo campo. Tra gli esperti che hanno curato lo studio figura Rui Pinho, portoghese trapiantato in Italia, oggi responsabile di Gem, un progetto mondiale di prevenzione del rischio sismico. Insomma, la previsione della strage non proviene da outsider improvvisati, ma dalle massima autorità scientifiche in fatto di terremoti.

Lo studio risale al 2008, ma non c’è speranza di trovarlo su internet. E’ stato pubblicato per il grande convegno internazionale di Messina che ricordava il centenario del sisma che devastò la città dello Stretto nel 1908, provocando 86mila morti, per lo più persone colte in casa nel sonno poco dopo le cinque del mattino. Il booklet del professor Pinho dei colleghi non compare tra il materiale del convegno pubblicato sul web. Di più, sul sito dell’università di Messina compare una versione più tecnica della stessa ricerca, ma le stime sul “costo della riparazione del danno” e sulle “vittime a causa del collasso strutturale” sono cancellate da una serie di “X”. E se, come pare, il numero di X corrisponde al numero di cifre cancellate, si parla di miliardi di euro e, appunto, decine di migliaia di morti (guarda il documento).

Terremoto, lo studio nascosto: “ Sisma annunciato” tra Reggio e Messina

Le stime sono state nascoste e l’allarme è caduto nel vuoto. Nella sponda siciliana e, soprattutto, su quella calabrese, come dimostra la videoinchiesta di ilfattoquotidiano.it. E come dimostra la triste sorte del monumentale “Rapporto Barberi”, la valutazione della “vulnerabilità sismica” di oltre 40 mila edifici pubblici – a partire dalle scuole – nelle regioni del centrosud a maggiore rischio sismico. Lo studio risale al 1997-1998, fu pubblicato nel 2001 e distribuito a tutte le amministrazioni comunali interessate. Di anno in anno diventa più datato, pur essendo rimasto in larghissima parte disatteso (guarda il videoreportage dalla Calabria di ilfattoquotidiano.it). Ma periodicamente la terra si incarica di ricordarci che in Italia il rischio di sismi devastanti è concreto. Com’è successo di recente in Emilia e Lombardia. 

Video Del Fatto.it

Terremoto, Calabria a rischio catastrofe tra abusi edilizi e leggi rinviate (video)

Una delle regioni a maggior rischio sismico del mondo è stata edificata in modo dissennato. Per varare una normativa adeguata, il governo locale ha aspettato le tragedie dell'Aquila e dell'Emilia. Ma continuano a mancare uomini e mezzi per i controlli.

giovedì 31 maggio 2012

Terremoto Emilia: 300 scosse in due giorni, si teme il "big one"

(AGI) - Modena, 31 mag.

La terra continua a tremare in Emilia.

Sono state piu' di 30 le scosse che si sono susseguite nella notte fra le province di Modena, Ferrara e Mantova, zona gia' colpita dal sisma del 20 e del 29 maggio. In due giorni si sono registrate nella zona circa 300 scosse. Da mezzanotte alle 6,30 circa di oggi sono state 32 le scosse segnalate sul sito dell'INGV. La piu' forte e' avvenuta alle 6,20 con epicentro a Finale Emilia e ha fatto registrare una magnitudo 3.6. Tra i paesi piu' colpiti dal sisma c'e' Mirandola. Intanto cresce la preoccupazione per un possibile Big one, un terremoto di intensita' ancor piu' alta. Secondo il presidente dell'Ingv, Stefano Gresta, infatti, "non si puo' escludere che ci siano repliche di magnitudo uguale o superiore a 5 nelle prossime settimane".  Gresta ha anche affermato che servira' "riprendere tutti i dati per individuare se la causa delle ultime scosse e' una seconda faglia o il movimento della prima".

Video 29/05/2012 magnituro 5.9 scossa terremoto finale emilia



Cos'è il BIG ONE?

Il Big One (in inglese The Big One) è il nome dato ad un possibile futuro terremoto che potrebbe essere uno dei più potenti mai verificatisi in Emilia Romagna, superiore al settimo grado della Scala Richter. Questo violento terremoto potrebbe scatenarsi come conseguenza dell'elevato accumulo di energia nella nuova Faglia sotto l' Emilia Romagna, che attraversa dal centro fino al nord Italia per circa 800 km e si trova tra due placche, che scorrono in senso opposto. La faglia passa sotto molte città, tra cui Mantova, Modena, Ferrara, Bologna, mirandola,finale emila, e sulla metà superiore della costa adriatica, che potrebbero essere esposte a forte pericolo dal Big One. Alcuni studi in corso affermano che le probabilità che il Big One colpisca l'Italia sono molto alte, ma quando solo Dio lo può sapere.