Cerchi nel Grano, Terremoto, tempesta solare: blog di approfondimento e discussione sui Terremoti, Cambiamenti climatici, Cerchi Nel grano, profezie maya, scie chimiche, tempeste solari e eventi straordinari 2012 2013
domenica 22 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
Il Tornado Solare Grande Cinque Volte La Terra
Il Tornado Solare Grande Cinque Volte La Terra
Possibili effetti sulle telecomunicazioni, il traffico aereo e le linee elettriche nelle zone polari
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Ubicazione:
Roma, Italia
lunedì 16 aprile 2012
La furia dei Tornado si abbatte sul Midwest: 5 morti
La furia dei Tornado si abbatte sul Midwest: 5 morti
La via dei Tornado, il disastro
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| La via dei tornado in tempo reale |
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Midwest, Wyoming, Stati Uniti
giovedì 12 aprile 2012
Alieni e NASA: le quattro razze di umanoidi | Bonsai TV
Robert Dean, un ex militare NATO, svela i segreti del governo USA sugli extraterrestri e gli UFO.
mercoledì 11 aprile 2012
Terremoto in Indonesia. 8.9 magnitudo. Sumatra Allarme tsunami
Terremoto in Indonesia. 8.9 magnitudo. Sumatra Allarme tsunami.
Dopo la scossa di magnitudo 8.7 al largo dell'isola indonesiana di Sumatra una scossa di assestamento di 8.8 è stata registrata ad Aceh dall' agenzia geofisica indonesiana che lancia l'allerta tsunami. Poi ancora una nuova scossa di 8.3. A seguito del ripetersi di potenti scosse di assestamento nell'area, è stato lanciato un nuovo allarme tsunami nell'Oceano indiano da parte del Centro americano di allerta Tsunami del Pacifico. Intanto un'onda di 17 centimetri di altezza sta andando a Banda Aceh, secondo il Centro indonesia-Pacifico per l'allerta. Il mare è arretrato di circa 10 metri all'isola indonesiana di Simeulue, vicino l'epicentro del terremoto segnalato ad Aceh, secondo testimoni alla Reuters. Il mare che arretra è considerato dagli esperti come un segnale del probabile scatenarsi di uno tsunami.
L'onda di tsunami ha raggiunto l'altezza di 1 metro e sei centimetri nella località costiera di Meulaboh, in Indonesia. Il dato è rilevato dal Pacific tsunami warning center del Noaa (National weather service) statunitense. Si tratta, rileva Nedio Zitellini del Cnr-Ismar, della seconda onda di tsunami segnalata nell'area.
La prima fortissima scossa si è verificata alle 14.38 ora locale (le 10.38 in Italia) nelle acque a 434 km a sudovest di Banda Aceh, secondo quanto riferito dall'Usgs, l'istituto americano di geofisica. Una seconda, di magnitudo 6.5, è stata registrata poco dopo. Immediato è scattato l'allarme tsunami dal centro di allerta del Pacifico. Il sisma è stato avvertito molto forte anche a Singapore, in Thailandia e nella parte meridionale dell'India, paesi che, insieme a Indonesia e Sri Lanka, hanno lanciato l'allarme tsunami.
"Il terremoto è stato sentito molto forte. E' saltata l'elettricità, ci sono ingorghi per arrivare in luoghi più alti. Ovunque risuonano sirene e versi del Corano dalle moschee", ha detto il portavoce dell'agenzia indonesiana per la gestione dei disastri che ha inviato una squadra di soccorsi ad Aceh. Le autorità di Bangkok hanno chiesto alle popolazioni di abbandonare le coste del Mare delle Andamane per ripararsi "in alto" ed è stato chiuso l'aeroporto di Phuket, nel sud della Thailandia. Momenti di panico si sono avuti anche in India in particolare a Kolkata e Chennai dove la gente è scesa in strada, mentre la scossa è stata avvertita chiaramente anche a Bangalore, Bhubaneswar e Mumbai.
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2012 Allerta tsunami, 26 paesi a riscio tsumami
2012 Allerta tsunami, 26 paesi a riscio tsumami
L'allerta tsunami è stato esteso a 26 paesi in seguito al violento terremoto che ha colpito l'Indonesia. Per il pacific tsunami warning center del National Oceanic and Atmospheric Administration, l'allerta riguarda Indonesia, India, Sri Lanka, Birmania, Maldive, Australia, Malaysia, Thailandia, Isola della Reunion, Seychelles, Pakistan, Somalia, Oman, Madagascar, Iran, Emirati arabi, Yemen, Isole Comore, Bangladesh, Tanzania, Mozambico, Kenya, Isole Crozet, Isole Kerguelen, Sudafrica e Singapore.
Centinaia di persone sono state evacuate da alcune zone delle isole Andamane e Nicobar per il rischio di un'onda di tsunami alta quattro metri, secondo fonti ufficiali.
L'allerta tsunami è stato lanciato anche in Kenya e Tanzania per le coste che si affacciano sull'Oceano Indiano dopo le violente scosse di terremoto che hanno colpito l'area al largo dell'Indonesia.
Al momento, ha assicurato il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono all'emittente indiana Ndtv, non ci sono notizie di vittime, mentre la Farnesina, attraverso l'Unità di crisi, sta compiendo verifiche sull'eventuale presenza di italiani nelle zone coinvolte. L'Isola di Sumatra era stata scossa il 26 dicembre 2004 da un sisma di magnitudo 9.1 e 9.3 che provocò uno tsunami sulle coste di una decina di Paesi del sudest asiatico, causando la morte di oltre 200 mila persone. Secondo l'Istituto Nazionale italiano di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la faglia del terremoto di oggi è però diversa rispetto a quella che del 2004 e si trova a 50-100 chilometri più a est, in mare aperto.
Il "pericolo per imbarcazioni e strutture costiere può continuare per molte ore a causa delle correnti". Lo afferma il Pacific tsunami warning center del Noaa (National weather service) nell'ultimo bollettino emesso. Il Centro sottolinea che le condizioni locali possono determinare variazioni nelle onde di tsunami, pertanto la valutazione spetta alle autorità locali.
Il terremoto avvenuto oggi a Sumatra ha una estensione circa 4 volte inferiore rispetto a quella del sisma che ha colpito l'isola il 26 dicembre 2004. "Se il terremoto del 2004 era stato generato dalla rottura di una faglia che si estendeva per oltre 1.200 chilometri, il sisma avvenuto oggi riguarda un'area stimata in circa 300 chilometri", ha osservato il sismologo Alberto Michelini, dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
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martedì 27 marzo 2012
2012 - Nessuna Paura parola di un Maya
2012 - Nessuna Paura parola di un Maya
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martedì 20 marzo 2012
Terremoto di magnitudo 7.6 vicino ad Acapulco
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| Terremoto in messico 20 marzo 2012 |
MILANO - Un terremoto di magnitudo 7.6 gradi Richter alle 18.02 ora italiana, ha colpito Ometepec, nel sud ovest del Messico, a 186 chilometri da Acapulco. Lo riferisce l'istituto geologico statunitense, indicando una profondità stimata di 18 chilometri dell'epicentro. La scossa è stata avvertita anche a Città del Messico, dove i palazzi hanno oscillato violentemente, secondo quanto riferito da un testimone. Avvertito anche a Città del Messico IL TWEET DEL PRESIDENTE - Non ci sarebbero danni nello stato di Oaxaca, ma sono saltate le linee telefoniche. L'epicentro è a 25 chilometri a est di Ometepec, nello stato di Guerrero, a circa 300 km da Città del Messico. Non è stato lanciato l'allarme tsunami, anche se, avverte il Pacific Tsunami Warning Center, potrebbero esserci onde anomale con effetti locali. Secondo il presidente Calderon - che ha postato un messaggio dal suo account Twitter - non ci sarebbero vittime né particolari danni nella capitale. La gente è uscita in strada per timore di una nuova scossa. Il servizio di corrente elettrica è stato interrotto. Intanto il segretario del Governo Alejandro Poirè afferma che si stanno compiendo sopralluoghi per verificare la situazione, ma che al momento non sono state riportate informazioni di danni gravi. A città del Messico la metropolitana continua a funzionare e anche l'aeroporto Benito Juarez non avrebbe subito danni. Nel dicembre del 2011 un sisma di magnitudo 6.5 aveva colpito la stessa regione, con epicentro nello stato di Guerrero provocando tre morti. Inoltre l'intensità dell'ultima scossa è leggermente inferiore a quella del 19 settembre 1985 che sconvolse Città del Messico provocando in tutto circa 9500 morti.
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Terremoto di magnitudo 7.6 vicino ad Acapulco - Corriere.it
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Terremoto di magnitudo 7.6 vicino ad Acapulco
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giovedì 8 marzo 2012
Probabili Conseguenze della tempesta solare di oggi
Probabili Conseguenze della tempesta solare di oggi giorno 8/03/2012
Come previsto non si è fatta attendete molto la tempesta solare scatenatesi ieri notte da una macchia solare ed oggi arrivata sulla terra.
Viaggia a circa 2500 km all’ora la tempesta solare più grande degli ultimi 5 anni: è una Coronal Mass Ejection che arriva direttamente dallo strato più esterno del Sole una macchia solare che preoccupa tutti gli scienziati del mondo perchè troppo attiva e sempre più larga e preoccupante. Si tratta di un fenomeno naturale, legato ai cicli solari e stellari, previsto e affatto sorprendente, un fenomeno che succede spesso durante ogni ciclo solare, della durata di 11 anni: quella che sta viaggiando verso la Terra, però, è particolarmente forte, visto che si tratta del fenomeno più intenso di questo genere dal 2005. E, di più, non arriva nemmeno da sola..
E’ accompagnata da una tempesta di protoni di livello tre (su cinque), evento molto più raro visto che accade, di solito, “un paio di dozzine per ciclo solare”: e, scrive il portale di tecnologia, “questa potrebbe essere pericolosa”. Relativamente pericolosa, s’intende, perché con qualche attenzione in più nessuna delle apparecchiature potenzialmente sensibili arriverà a subire danni: primo, per tutti gli aeroplani, evitare rotte che passino sopra i poli. “A causa della struttura del campo magnetico che circonda la terra, le cuspidi polari hanno una protezione molto bassa contro i picchi di radiazioni solari, così che qualsiasi aeroplano che passi nell’area finirebbe per essere esposto al problema”, scrive Gizmodo. “Potrebbero essere coinvolti anche i satelliti, che potrebbero dover riavviare i computer di bordo; ancora, potrebbero esserci interferenze nei sistemi di immagine e nella telemetria causata da quelli che vengono chiamati “single events upsets”, fenomeni che cambiano i dati di telemetria.
DANNI IMPERCETTIBILI – Saranno coinvolti anche i Gps, in maniera però impercettibile dai dispositivi casalinghi che tutti utilizziamo. “Le persone comuni non noteranno niente di questo. Potrete usare il vostro Gps normalmente, ma le persone che usano Gps ad alta precisione – trivellatori, militari, ingegneri, minatori – noteranno sicuramente il problema”, scrive il sito internet di tecnologia; ad alte concentrazioni, una tempesta di protoni potrebbe avere effetto anche sulle persone passeggere di voli ad alta quota, anche se, spiegano gli esperti, quella che abbiamo davanti è ben al di sotto del livello che causerebbe queste preoccupazioni. Finito l’effetto della tempesta di protoni, sarà il turno dell’arrivo della tempesta solare. “Ci sarà un blackout radio di livello R2, che è moderato. Secondo la scala Noaa, causerà “blackout limitati delle radio ad alta frequenza, e perdite di contatto radio per decine di minuti, come anche la degradazione di segnali di navigazione a bassa frequenza per decine di minuti”. Se la tempesta fosse più potente, arriverebbe a coinvolgere in qualche modo anche le linee elettriche, ma in maniera tale da permettere alle compagnie elettriche di affrontare la questione a livello di rete: “Se la tempesta fosse abbastanza lunga, però, potrebbe danneggiare i trasformatori”.
Un ringraziamento a Monacodesign.it che mi ha contattato questa notte per comunicarmi l'evento in diretta.
Come previsto non si è fatta attendete molto la tempesta solare scatenatesi ieri notte da una macchia solare ed oggi arrivata sulla terra.
Viaggia a circa 2500 km all’ora la tempesta solare più grande degli ultimi 5 anni: è una Coronal Mass Ejection che arriva direttamente dallo strato più esterno del Sole una macchia solare che preoccupa tutti gli scienziati del mondo perchè troppo attiva e sempre più larga e preoccupante. Si tratta di un fenomeno naturale, legato ai cicli solari e stellari, previsto e affatto sorprendente, un fenomeno che succede spesso durante ogni ciclo solare, della durata di 11 anni: quella che sta viaggiando verso la Terra, però, è particolarmente forte, visto che si tratta del fenomeno più intenso di questo genere dal 2005. E, di più, non arriva nemmeno da sola..
E’ accompagnata da una tempesta di protoni di livello tre (su cinque), evento molto più raro visto che accade, di solito, “un paio di dozzine per ciclo solare”: e, scrive il portale di tecnologia, “questa potrebbe essere pericolosa”. Relativamente pericolosa, s’intende, perché con qualche attenzione in più nessuna delle apparecchiature potenzialmente sensibili arriverà a subire danni: primo, per tutti gli aeroplani, evitare rotte che passino sopra i poli. “A causa della struttura del campo magnetico che circonda la terra, le cuspidi polari hanno una protezione molto bassa contro i picchi di radiazioni solari, così che qualsiasi aeroplano che passi nell’area finirebbe per essere esposto al problema”, scrive Gizmodo. “Potrebbero essere coinvolti anche i satelliti, che potrebbero dover riavviare i computer di bordo; ancora, potrebbero esserci interferenze nei sistemi di immagine e nella telemetria causata da quelli che vengono chiamati “single events upsets”, fenomeni che cambiano i dati di telemetria.
DANNI IMPERCETTIBILI – Saranno coinvolti anche i Gps, in maniera però impercettibile dai dispositivi casalinghi che tutti utilizziamo. “Le persone comuni non noteranno niente di questo. Potrete usare il vostro Gps normalmente, ma le persone che usano Gps ad alta precisione – trivellatori, militari, ingegneri, minatori – noteranno sicuramente il problema”, scrive il sito internet di tecnologia; ad alte concentrazioni, una tempesta di protoni potrebbe avere effetto anche sulle persone passeggere di voli ad alta quota, anche se, spiegano gli esperti, quella che abbiamo davanti è ben al di sotto del livello che causerebbe queste preoccupazioni. Finito l’effetto della tempesta di protoni, sarà il turno dell’arrivo della tempesta solare. “Ci sarà un blackout radio di livello R2, che è moderato. Secondo la scala Noaa, causerà “blackout limitati delle radio ad alta frequenza, e perdite di contatto radio per decine di minuti, come anche la degradazione di segnali di navigazione a bassa frequenza per decine di minuti”. Se la tempesta fosse più potente, arriverebbe a coinvolgere in qualche modo anche le linee elettriche, ma in maniera tale da permettere alle compagnie elettriche di affrontare la questione a livello di rete: “Se la tempesta fosse abbastanza lunga, però, potrebbe danneggiare i trasformatori”.
Un ringraziamento a Monacodesign.it che mi ha contattato questa notte per comunicarmi l'evento in diretta.
08/003/2012 la tempesta solare più forte degli ultimi 5 anni
08/003/2012 la tempesta solare più forte degli ultimi 5 anni
Stasera, 8 marzo, Luna piena, sempre uno spettacolo ineguagliabile. Forse però ci sarà qualche problema con i cellulari e non per il troppo traffico telefonico ma perché da oggi, e fino a domattina, la Terra è investita dalla più forte tempesta solare degli ultimi 5 anni. Nessuna paura: siamo protetti da un invisibile ed efficientissimo scudo, il campo magnetico terrestre, che devia i fasci di particelle con molta energia che provengono dal Sole alla bella velocità di 6.5 chilometri all'ora, acquistata in seguito alle vere e proprie eruzioni alla superficie solare che si susseguono dal 5 marzo scorso.
Ovviamente dei miliardi e miliardi di particelle che ci arrivano una parte riesce a sfuggire al allo scudo magnetico terrestre e ad arrivare fino alla nostra atmosfera, specialmente ai Poli.
Effetti previsti:forse qualche problema con le rotte aeree che passano proprio per il Polo nord, anche con le telecomunicazioni specie satellitari e forse poi, ma è veramente raro, problemi con le reti elettriche...
Le "fiammate" sul Sole che provocano queste tempeste sono lunghe anche milioni di chilometri, la nostra Terra ci starebbe dentro migliaia di volte ...
Articolo di leopoldo Benacchio - IL SOLE 24 ORE
Breve filmato del falre solare dei giorni scorsi, i cui esiti interessano la Terra l'8 e 9 marzo
Stasera, 8 marzo, Luna piena, sempre uno spettacolo ineguagliabile. Forse però ci sarà qualche problema con i cellulari e non per il troppo traffico telefonico ma perché da oggi, e fino a domattina, la Terra è investita dalla più forte tempesta solare degli ultimi 5 anni. Nessuna paura: siamo protetti da un invisibile ed efficientissimo scudo, il campo magnetico terrestre, che devia i fasci di particelle con molta energia che provengono dal Sole alla bella velocità di 6.5 chilometri all'ora, acquistata in seguito alle vere e proprie eruzioni alla superficie solare che si susseguono dal 5 marzo scorso.
Ovviamente dei miliardi e miliardi di particelle che ci arrivano una parte riesce a sfuggire al allo scudo magnetico terrestre e ad arrivare fino alla nostra atmosfera, specialmente ai Poli.
Effetti previsti:forse qualche problema con le rotte aeree che passano proprio per il Polo nord, anche con le telecomunicazioni specie satellitari e forse poi, ma è veramente raro, problemi con le reti elettriche...
Le "fiammate" sul Sole che provocano queste tempeste sono lunghe anche milioni di chilometri, la nostra Terra ci starebbe dentro migliaia di volte ...
Articolo di leopoldo Benacchio - IL SOLE 24 ORE
Breve filmato del falre solare dei giorni scorsi, i cui esiti interessano la Terra l'8 e 9 marzo
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